Treviso Treviso

  stampa la pagina


I solidi fondamentali economici polacchi hanno consentito al Paese di affrontare la crisi economica meglio di tutti gli altri Paesi della regione. Nel corso del 2009 la Polonia è stato l’unico paese dell’intera Europa a non sperimentare la recessione: registrando una crescita del 1,7%. Hanno contribuito la domanda interna e il consumo privato che hanno continuato ad alimentare la crescita anche nel pieno della crisi ed il rilevante deprezzamento dello zloty, in atto tra la fine del 2008 e l’inizio del 2009, che ha attutito il calo delle esportazioni e ridotto l’import. Inoltre, a favorire il quadro economico hanno ricoperto un ruolo importante: l’ingente afflusso di fondi europei (oltre 80 miliardi di euro per il periodo 2007-'13), la solidità del sistema bancario e la forza del manifatturiero. La tenuta dei principali indicatori di crescita ha consentito alla Polonia di ottenere una performance altrettanto positiva anche nel 2010, registrando (in base agli ultimi dati disponibili) una crescita del 3,8%. Oltre che alla domanda interna la crescita dell’economia polacca è anche collegata alla vivacità del settore manifatturiero e alla ripresa delle esportazioni. L’incremento delle esportazioni durante il primo semestre del 2010 ha beneficiato della ripresa della domanda estera, in particolare quella della Germania. .

La Polonia è inoltre leader nella produzione di numerosi beni durevoli, elettrodomestici in primis (la maggioranza delle tv prodotte in Europa viene dalla Polonia). Anche l'industria dell'auto ha un ruolo rilevante, specialmente nella produzione di auto di piccola cilindrata e camion. La presenza della Fiat è alquanto importante per il paese (vi si producono la nuova 500 e la Panda) ed infatti l'industria dell'auto determina una parte rilevante dei rapporti con l'Italia (Fiat, Brembo, ecc.). Sul fronte dei servizi, la Polonia sta divenendo un hub importante: numerose multinazionali della consulenza e della revisione servono dalla Polonia altri paesi dell’Est Europeo.

L'ambiente competitivo e la struttura industriale del paese sono molto promettenti: solo le carenze sul fronte delle infrastrutture frenano un potenziale che non ha eguali nella regione, in termini di forza lavoro (disponibilità, qualifica e istruzione), specializzazione settoriale, mix tra imprenditoria locale ed estera, ruolo della domanda locale. Riguardo a quest’ultimo elemento, esso è uno degli elementi di maggiore attrattività per le imprese estere presenti nel paese: si tratta di un mercato in rapida evoluzione formato da 14 milioni di famiglie e quasi 40 milioni di individui. Aumenta, infatti, il ceto medio e con esso il possesso di beni di consumo, che è già sensibilmente più elevato rispetto ad altri paese della regione.
Questo quadro economico dovrebbe consentire alla Polonia una nuova fase d’accelerazione anche nel 2011. L’attività economica infatti beneficerà di nuovi investimenti pubblici grazie all’accelerazione della spesa dei fondi UE in vista del Campionati di calcio del 2012 che si svolgeranno in Polonia.
In termini d’interscambio, la Polonia scambia con l’UE circa 60% (import) e circa 80% (export) delle transazioni commerciali internazionali. Nonostante una costante crescita delle esportazioni, la Polonia continua ad avere un saldo commerciale negativo da più anni, bilanciato in qualche modo dall’afflusso degli IDE e dai transfer finanziari dei privati.
Sul piano bilaterale, le relazioni economiche italo-polacche sono particolarmente dinamiche e significative. L’Italia, con € 9,22 mld, nei primi otto mesi del 2010 si è collocata al terzo posto fra i principali partner della Polonia, dopo Germania e Russia.

Dati e previsioni macroeconomiche

  2006 2007 2008 2009 2010 2011(e)
Pil (mld €) 272 311 362 311 350 382
Crescita reale Pil (%) 6,2 6,8 5,1 1,7 3,8 4,4
Pil pro-capite (€) 7.137 8.154 9.492 8.137 9.187 10.039
Salario mensile lordo, € 678 762 767 854 906 991
Inflazione, media, % 1,0 2,5 4,2 3,5 2,6 3,5
tasso di cambio medio vs. € 3,90 3,78 3,52 4,33 4,05 4,00
tasso di riferimento (Dicembre) 4,00 5,00 5,00 3,50 3,50 4,25
tasso interbancario (Dicembre) 4,20 5,67 5,78 4,23 3,83 4,28
IDE(Investimenti Diretti Esteri)/Pil (%) 5,7 5,5 2,8 3,2 2,9 2,6
Deficit pubblico / Pil (%) - 1,8 - 2,0 -3,6 - 7,2 - 7,9 - 6,6
Popolazione 38.125 38.116 38.136 38.173 38.092 38.060

disclaimer



torna alla home page East Gate on tour